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Mamma attenta a cosa bevi, tu decidi per me i tuoi nipoti e i tuoi pronipoti

Digestione

Mamma attenta a cosa bevi, tu decidi per me i tuoi nipoti e i tuoi pronipoti

L’acqua non è solo acqua. Mamma attenta a cosa bevi, tu decidi per me i tuoi nipoti e i tuoi pronipoti

Il dilemma della plastica per noi e l’ambiente

Quando nel 2001 venne pubblicata la sequenza del genoma umano, gli scienziati pensavano di poter porre fine alle malattie. Con grande sorpresa il genoma occupava però solo una piccola parte del DNA, il 10%, ma questo era già risaputo. Si pensava che solo il 10% del DNA fosse importante mentre il rimanente 90% veniva definito DNA spazzatura.

Negli anni però nacque un’altra scienza chiamata EPIGENETICA. Presto si scoprì che i geni rappresentano il mezzo, però il mezzo senza conduttore non può andare da nessuna parte. Il conduttore è in realtà il protagonista; Lui è responsabile di condurre il mezzo e anche se il mezzo (il Gene) è difettoso, un bravo conduttore lo può indurre a fare bene quello che è progettato per fare. Il conduttore è L’EPIGENETICA.

Ma che cosa è l’epigenetica? Epigenetica è tutto ciò che influenza l’espressione dei geni. Il fatto quindi di essere predisposti ad una malattia perché siamo portatori di quel gene, non significa che quella malattia si svilupperà. Possiamo in un certo modo dire che l’epigenetica siamo noi, con il nostro stile di vita, ciò che pensiamo, cosa mangiamo, come interagiamo con noi stessi e con ciò che ci circonda. La responsabilità diretta dei geni nelle malattie non supera il 5%, il resto è tutto regolato dall’epigenetica, di cui ognuno di noi ha una grossissima fetta di responsabilità.

A parità del comportamento e dello stress, la nutrizione è il fattore più facilmente studiabile per ciò che riguarda i fattori ambientali che possono influenzare l’epigenetica; in altre parole, l’espressione dei nostri geni. Parlando della plastica, è stato visto come il BPA rilasciato dalle bottiglie di plastica da cui beviamo, riesce a modificare il nostro DNA epigenetico, predisponendo a malattie non solo in noi stessi, ma in particolare la stessa mutazione la trasmettiamo ai nostri figli, ai loro figli e figli dei loro figli.

Ci vogliono almeno 3 generazioni senza esposizione al BPA della plastica per “cancellare” l’espressione di quel gene modificato. Il BPA è un “ladro di Metili”, in altre parole il BPA riduce la metilazione di un gene in particolare (AGOUTI); quando questo gene non può essere metilato comporta una mutazione epigenetica.
Gli scienziati hanno condotto questo studio:

Due femmine di ratto gravidate, durante la gravidanza vengono alimentate normalmente, ma una bevendo acqua da bottiglie di vetro quindi senza PBA, mentre l’altra femmina di ratto con acqua in bottiglie di plastica, quindi contenente BPA.

Alla nascita i 2 topi erano completamente diversi. Quello nato dalla madre che assumeva acqua con BPA ha sviluppato obesità, malattie metaboliche, diabete ed era predisposto a sviluppare il cancro. Mentre il ratto nato dalla madre che non aveva assunto BPA attraverso l’acqua, era perfettamente sano e non ha sviluppato nessuna malattia. Gli studi hanno dimostrato che queste mutazioni epigenetiche vengono trasmesse anche alle generazioni successive, per lo meno fino alla terza.

La mutazione epigenetica si applica a molte sostanze che la madre consuma in particolare durante la gravidanza. E’ stato visto che se una madre è più portata a mangiare sano, fare sport ecc… anche la sua prole, durante la vita, avrà questa tendenza. Viceversa, madri adite a fumo, alcool, droga, a mangiare in modo non sano, trasmetteranno tutto questo con molta probabilità ai loro figli.

Le donne in età fertile e soprattutto in procinto di voler procreare, dovrebbero essere molto attente alla loro alimentazione ed in particolare a non consumare alimenti contenti PBA derivante da acque commerciali in bottiglie di plastica, o altri contenitori trattati o rivestiti con queste plastiche.

Oggi come oggi siamo però sempre più esposti alle microplastiche di cui le acque commerciali sono piene, come dimostrato da recenti indagini che ho pubblicato nel numero scorso di Vivi Tenerife.

Le microplastiche oltre ad essere dannose di per sé stesse quando raggiungono dimensioni molto piccole, hanno ancora maggiore pericolosità per il contenuto di sostanze tossiche che assorbono e veicolano dentro al nostro corpo.

Tutte queste ricerche non esonerano però neanche i futuri padri dall’essere potenziali portatori di mutazioni epigenetiche verso i loro figli. Pertanto, l’attenzione ad una vita sana ed una alimentazione attenta, incluso il consumo di acqua, deve essere il primo obiettivo per poter dare un futuro con maggiori possibilità di salute ai propri figli, nipoti e pronipoti.

Dr. Ivan Dus, MD, PhD, DDS

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