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Digestione

Che cos’è l’addolcimento delle acque e come funzionano gli addolcitori?

L’addolcimento dell’acqua, detto anche decalcificazione, consiste in un processo di permutazione sodica. Attraverso tale processo infatti, gli ioni calcio e magnesio presenti comunemente nell’acqua, responsabili della formazione del comune calcare e delle conseguenti incrostazioni, vengono sostituiti con ioni sodio: grazie a questo processo l’acqua, privata del carbonato di calcio, non è più dura come in origine.

Questo processo di scambio ionico avviene grazie alla presenza nel sistema di addolcimento di resine ad alto potenziale di scambio che vengono periodicamente rigenerate con una soluzione di cloruro di sodio (sale da cucina).

Vantaggi di addolcire l’acqua:

Le acque in generale e in particolare quelle di rete, contengono in misura variabile sali di calcio e magnesio, principalmente sotto forma di carbonati e bicarbonati; la loro presenza rende l’acquadura, molto dura o anche durissima, mentre la loro riduzione o eliminazione rende l’acqua dolce (da qui il termine addolcimento).

Il bicarbonato di calcio in particolare, sotto l’effetto dell’acqua riscaldata e in minor misura anche a temperatura ambiente, si trasforma in carbonato di calcio, il comune calcare, con i problemi che ne derivano e che sono ben noti a tutti: problemi di incrostazioni alla caldaie, alle tubature, agli elettrodomestici.

L’acqua addolcita tratta tutto e tutti con dolcezza:

1. Il lavaggio risulterà più facile ed economico: si ridurranno i consumi dei detersivi, abiti e biancheria saranno più freschi, più morbidi e più puliti. L’acqua decalcificata non provocherà attriti: i colori rimarranno vivi e i tessuti dureranno di più.

2. Posate, piatti e bicchieri non usciranno dalla lavastoviglie, segnati o macchiati.

3. Le vostre mani non risulteranno arrossate e neppure lo sarà la pelle del viso e di tutto il corpo. Infatti l’acqua decalcificata accarezza dolcemente senza irritare. Anche il rasoio scivolerà dolcemente sul viso e la lama durerà di più.

4. Caldaie, scaldabagni, tubazioni, rubinetti vedranno ridotte le incrostazioni e i depositi di calcare. Il flusso dell’acqua non rallenterà, le valvole non si ostruiranno, la bocca d’uscita dei rubinetti non mostrerà antiestetiche incrostazioni, il consumo d’energia sarà ridotto e gli impianti dureranno di più.

5. Quando sarete sotto la doccia o nella vasca da bagno, l’acqua vi avvolgerà e accarezzerà dolcemente e completamente eliminando dalla pelle ogni residuo di sapone. I pori non resteranno ostruiti e si avrà una traspirazione regolare. Proverete una sensazione di freschezza, e ne uscirete più rilassati che mai. Anche i vostri capelli risulteranno più splendenti e docili al pettine perché non saranno più aggrediti dal calcare e dalle altre sostanze, e perché nell’acqua decalcificata qualsiasi shampoo si scioglie più facilmente.

6. Non vedrete più le antiestetiche macchie e striature sui sanitari, sui pavimenti e sui rivestimenti, perché l’acqua decalcificata elimina ogni traccia residua di sapone, di detersivo e di detergente.

7. Il ferro da stiro, il frullatore e tutti gli altri piccoli elettrodomestici non resteranno incrostati e dureranno di più.

8. Risulterà più morbida per la gioia delle pentole e dei tegami che si vedranno prolungata la loro durata.

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Acqua filtrata con l’osmosi: è un’acqua povera di sali minerali e costa cifre astronomiche

L’osmosi inversa è un sistema geniale per filtrare l’acqua: è capace di tirar fuori dal fango acqua pura.

E quest’acqua è talmente pura che non ci sono dentro neanche i sali minerali che sono essenziali per la nostra salute. E se consumata a digiuno l’acqua filtrata con l’osmosi fa addirittura male. Tant’è che i filtri a osmosi per legge devono arricchire l’acqua. Nei piccoli impianti per ristoratori e domestici questo si ottiene rimischiando una piccola percentuale di acqua non filtrata, che comunque proviene dall’acquedotto comunale ed è quindi potabile.

Ma comunque l’acqua filtrata per osmosi è un’acqua povera di sali che sono essenziali per la nostra salute.

Molto meglio sarebbe applicare filtrare l’acqua potabile con filtri a carbone e argento, che tolgono eventuali impurità raccolte lungo le tubature e residui del sapore di cloro con la quale è stata disinfettata. Questi filtri contengono argento per la sua qualità battericida. Si ottiene così un’acqua di sapore perfetto con il giusto apporto di microelementi. L’acqua così filtrata è di gran lunga migliore della maggioranza delle acque minerali. E ricordiamo anche che in Italia vige l’assurdo che la qualità dell’acqua di rubinetto è molto più alta di quella minima accettata per l’acqua in bottiglia. Infatti nell’acqua in bottiglia si tollerano residui molto più alti di quelli ammessi per l’acqua potabile dei rubinetti.

I filtri a carbone convengono anche economicamente perché costano enormemente meno di quelli a osmosi.

Come si spiega allora il grande successo dei filtri a osmosi? Come mai così tanti ristoranti la servono armai al posto di quella minerale in bottiglia?

Questo fatto è causato da una furbata commerciale. Il prezzo dei filtri a osmosi è gravato da un’alta percentuale offerta ai venditori che sono quindi molto motivati a convincere i ristoratori che vendere acqua di rubinetto filtrata a osmosi è un affare… Anche se paghi il filtro a osmosi un botto poi ti rifai vendendo la TUA acqua minerale…

Aggiungi un pizzico di poca cultura scientifica e il fatto che “ormai così fan tutti” e il gioco è fatto.

Fonte: peopleforplanet.it

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73059 Ugento (Le)

Le Vivre s.r.l.

Punto vendita autorizzato

Viale Aldo Moro 16, Tel. 0833 1976376

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Perchè molte aziende ti vendono l’osmosi inversa?

I SEGRETI SUL DEPURATORE OMAGGIO E L’OSMOSI INVERSA

Per avere il “depuratore omaggio” firmi un contratto di manutenzione per 10 anni, anticipatamente e a caro prezzo!

Manutenzione per un totale di 2500-3500€ …

Significa pagare 300€ di manutenzione l’anno (in anticipo) per 10 anni!

Una manutenzione costa 50-100€ incluso cambio filtri, sanificazioni e pagare il tecnico con regolare fattura.

10 anni di manutenzione costerebbero quindi 800-1000€ e se pagati anticipatamente dovrebbero costare ancora meno.

Se acquisti il depuratore al giusto prezzo e paghi la manutezione solo quando viene fatta, se se la ditta scompare o fallisce non rischi niente.

È pubblicità ingannevole, il “depuratore presidio medico”. Il depuratore omaggio lo trovi anche in farmacia.

Per qualsisi impianto di trattamente acqua Il produttore autocertifica che l’impianto è “conforme” ai DM del Ministero o alle norme CE.

Il Ministero della Salute NON concede autorizzazioni a depuratori specifici di nessuno.

Ha autorizzato l’uso di alcune tecnologie per il trattamento dell’acqua potabile e come utilizzarle.

Quindi il depuratore deve essere solo “conforme” alle leggi. 

Non dovrebbero nemmeno chiamarsi “depuratori” ma dispositivi di trattamento acqua potabile al punto d’uso (o per uso umano.)

Alcuni più furbacchioni appiccicano simboli, certificazioni e autorizzazioni tarocche o che non corrispondono al prodotto e che ti ingannano.

Simbolo MIn Salute Falso
Simbolo truffaldino su descrizioni di depuratori acqua osmosi inversa.
depuratore omaggio osmosi presidio medicale
Simbolo Dispositivo Medico Tarocco.

 

 

Diffida di chi ti dice che il suo depuratore è un “Presidio Medico” o “Approvato dal Min. Salute”.

È pubblicità ingannevole o truffaldina.

La legge italiana equipara le false dichiarazioni di conformità al falso in atto pubblico, punito fino a 2 anni di reclusione.

Nelle linee guida per l’utilizzo di questi dispositivi si mette in guardia il consumatore di verificare l’autenticità di affermazioni sulla salute e di riportarle al Min della Sanità.

Il presunto articolo dell’AIRC sui nitrati nell’acqua che “causano il cancro” è falso!

È una bufala usata per spaventarti e farti pagare caro il depuratore.

L’AIRC ha pubblicato un articolo per smentire questo dato falso e allarmante. Clicca quì per vederlo.

Salumi e Nitrati
Salumi e insaccati contengono conservanti Nitrati

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) NON ha mai affermato che Nitrati nell’acqua = Cancro.

Le linee Guida dell’OMS fissano il limite a 50 Mg per i Nitrati e raccomandano un “esposizione a breve termine” per i valori limite.

I nitrati possono creare una malattia nel sangue dei neonati, per questo si raccomandano acque con nitrati inferiori a 10 mg/l o meglio senza nitrati, come la Sangemini e la Plose.

Anzi, l’osmosi inversa non è totalmente efficace sui nitrati.

Un eccesso prolungato di nitrati nell’acqua è nocivo alla salute.

Un eccesso di nitrati nelle falde è indice di inquinamento con diserbanti in agricoltura e allevamenti.

Vedi Tabelle Originali Linee Guida dell’OMS

Eccesso di nitrati nei CIBI (come i conservanti degli insaccati) può trasformarsi nello stomaco in sostanze cancerogene.

Un etto di salame contiene molti più nitrati della peggior acqua di rubinetto!

UN DEPURATORE DOMESTICO A O.I. POTREBBE NON ABBATTERE I NITRATI A SUFFICIENZA PER I NEONATI. FAI FARE LE ANALISI O CONTINUA AD USARE QUELLO CHE DICE IL PEDIATRA FINO A CHE NON È SVEZZATO.

La “Tabella di Vincent” – viene usata nella “consulenza” dai venditori di depuratori ad osmosi inversa.

Compara le acque in base alla loro conducibilità elettrica.

(La Conducibilità Elettrica è indice di sali minerali disciolti nell’acqua).

La tabella di Vincent NON è un documento scientifico.

È solo un invenzione dei venditori di depuratori ad osmosi inversa.

Oltre al depuratore omaggio ti propinano queste storie per vendere a caro prezzo.

La Tabella di Vincent e Claude Vincent si trovano su Wikypedia o la Treccani – non ti pare strano?

NON esistono libri, saggi o altri testi originali pubblicati da questo Vincent.

La “Tabella di Vincent” usata dai truffaldini compara acque in bottiglia (italiane) definendole “ad effetto altamente depositante”, o “effetto altamente depurante” in base alla loro conducibilità elettrica.

La “Tabella di Vincent” serve per convincerti che l’acqua di rubinetto e le acque minerali sono “pericolose per la salute” – e che il depuratore ad osmosi inversa è l’unica soluzione per togliere queste sostanze tossiche.

A volte viene detto che il depuratore ad osmosi inversa previene il cancro.

Uliveto e Rocchetta sono state sanzionate per “pubblicità ingannevole“ perché si autoproclamano, senza ragione, “acque della salute”.

Tabella Vincent Bufala

Una della Varie versioni della Tabella di Vincent. Si tratta di una bufala.

Dire che le acque minerali sono dannose alla salute basandosi sulla Tabella di Vincent è ugualmente ingannevole e senza basi scientifiche.

Dopo essere entrato in casa con il “depuratore omaggio”, il venditore sorvola su questo punto e ti propone l’osmosi inversa, perché costa di più.

Se non ti mette in guardia ha violato la legge e la vendita non è valida.

La teoria “scientifica” più usata dall’appioppatore di depuratori ad osmosi inversa è che “i minerali nell’acqua non servono a niente”.

Fatti spiegare  dal venditore perché allora vendono il magnesio supremo o il bicarbonato di sodio, il potassio ecc. come integratori e la gente ne trova giovamento.

L’acqua naturale contiene sostanze disciolte che la rendono più buona e dissetante anche se si tratta di pochi milligrammi.

L’acqua distillata o la neve non sono dissetanti proprio perché non hanno minerali.

Quindi non è vero che i minerali nell’acqua non servono a niente.

Se la tua acqua non è molto carica di sostanze e minerali, un depuratore acqua ad osmosi inversa potrebbe farla diventare troppo demineralizzata, troppo acida e amara di gusto.

Non fidarti del “piccolo chimico” dei venditori, specialmente se è per un depuratore omaggio. 

Non sono analisi ne test scientifici.

L’acqua risulta piena di “schifezze” senza specificare cosa sia.

Alcuni calcolano la durezza (calcare) con delle goccine – poi ti dicono: “Hai troppo calcare, devi mettere l’osmosi inversa o la tua salute è compromessa, vedi la Tabella cosa dice?  Ma il calcare NON è velenoso.

Altri esempi:

  • Si mettono goccie di reagente che fa solidificare in fiocchi il calcio (che è innocuo). Non mostra nessun inquinamento ma sembra molto sporco.
  • Colora l’acqua con gocce d’inchiostro, poi aggiunge candeggina, che scolora l’inchiostro e l’acqua torna trasparente.  Il venditore ti dice che l’acqua del rubinetto è trasparente “solo perché viene aggiunto il cloro.” Falso.
  • Fa un elettrolisi dell’acqua con la 220V – si formano orrendi residui e colori nell’acqua, vedi “quante schifezze contiene l’acqua?”. Truffa! I colori sono dovuti ai metalli degli elettrodi che si friggono e non all’inquinamento dell’acqua. Questa non la fa quasi più nessuno perché è stata mostrata in TV ma, per occhio se la usano per appiopparti il “depuratore omaggio.”

Se il consulente venditore che ti porta il depuratore omaggio fa queste cose, è solo un ciarlatano!

Per maggiori dettagli sull’elettrolisi vedi il video quì sotto.

Il Calcio e Magnesio sono minerali fondamentali per la vita.

Non è necessario eliminarli perchè l’acqua sia sana e buona da bere. Anzi.

Nessuno si è mai ammalato a causa del calcio e magnesio nell’acqua. Non è vero che causa i calcoli renali.

In quantità eccessiva può dare un gusto “molle” o “pesante” all’acqua in tal caso abbassando la quantità si ottiene un’acqua più leggera.

Ha più a che fare con il palato che con la salute.

Il “calcare”, cosa orrenda, si forma quando l’acqua viene riscaldata. Il calcio cristallizza nelle tubature, pentole o rubinetti. Danneggia le caldaie.

Incrostazione di calcare all'interno di un tubo.
Incrostazione di calcare all’interno di un tubo.

L’OMS, l’UE e il Ministero Salute non danno alcuna direttiva o limite sulla quantità di Calcio e Magnesio (calcare) nell’acqua per uso umano.

Si ritiene che un’acqua leggera, minimamente mineralizzata (fino a 50 di residuo) aiuti a prevenire i calcoli renali, perché l’acqua lava e fa fare plin plin.

Per molte persone le acque minimamente mineralizzate sono più buone altri preferiscono sentire più “gusto”.

Anche l’acqua oligominerale (fino a 500mg residuo fisso) fa fare plin plin.

Se ti piace l’acqua minerale come la Ferrarelle, Uliveto, Sangemini cariche di minerali non ti piacerà l’acqua osmotizzata che è l’esatto contrario.

Anche se la maggior parte dei minerali necessari la assumiamo con verdure e cibi, non vuol dire che il calcio nell’acqua sia “dannoso”.

Vendere un depuratore d’acqua dipingendo il calcio (il calcare) come un “veleno” è privo di qualsiasi fondamento scientifico ed etico.

Il Depuratore ad Osmosi Inversa vibra e fa rumore quando eroga l’acqua e quando pulisce le membrane (se le pulisce, non tutti lo fanno).

Depuratori con scocche in acciaio e coibentati sono molto meno rumorosi di quelli di plastichetta e latta.

Depuratori osmosi con serbatoio sono silenziosi ma lentissimi.

Depuratore boccione cinese
Tipico depuratore con boccione di fabbricazione cinese. A cui spesso si mette una bella etichetta italiana.

Le membrane sono piccole, l’acqua scende “goccia a goccia” e si accumula in un serbatoio dove “attende” di essere prelevata.

Cosa serve depurare l’acqua per poi tenerla in un serbatoio?

Meglio usare depuratori ad osmosi inversa a flusso diretto che erogano acqua appena filtrata, senza serbatoio e sono migliori.

Normalmente i venditori propongono a caro prezzo un “depuratore in omaggio” da soli 60 l/h fatto di latta o plastica.

La membrana osmotica del depuratore omaggio o a pagamento filtra sempre a 0,001 micron. Punto.

Un depuratore domestico ad osmosi inversa, per legge, deve avere un “bypass”, per non erogare acqua osmotizzata “pura”, che sarebbe troppo demineralizzata.

Il depuratore osmosi inversa miscela acqua “osmotizzata” con acqua “non osmotizzata.”

Se qualcuno ti dice che il depuratore è “speciale” perché si “può regolare la salinità” sta mentendo.

In un depuratore ad osmosi si può solo miscelare acqua osmotizzata con acqua solamente prefiltrata per “regolare la salinità.”

È obbligatorio in Italia. E tutti ce l’hanno.

Attento a depuratori stranieri o cinesi.

“filtri” o “pre filtri” del depuratore acqua osmosi inversa:

È la membrano osmotica che filtra, ma è delicata e quindi viene protetta da prefiltri a carbone ecc.

Esistono pre-filtri di bassa qualità cinesi e filtri di alta qualità.

Per variare la “salinità” si miscela acqua osmotizzata con quella prefiltrata, la qualità dei prefiltri quindi diventa importante.

Vedi questo video per maggiori informazioni.

 

Memebrana Dow
Membrana Osmosi

La produzione di una membrana osmotica si misura in galloni al giorno. GpD= gallons per day. (Un gallone sono circa 3.8 litri.)

Membrane da 150 GpD sono ovviamente più potenti di membrane da 75 gdp.

membrana osmosi aperta
Come è fatta una membrana ad osmosi inversa. La qualità del film sottile è fondamentale.

La grandezza e il numero di membrane, potenza della pompa, i prefiltri e altri accorgimenti costruttivi determinano le performance e la qualità di un depuratore ad osmosi inversa.

Diffida di chi fa tanti discorsi sulla eccezionalità del prodotto e poi monta solo 2 membrane e piccole!

Diffida di chi ti dice che il suo depuratore acqua osmosi inversa ha caratteristiche “uniche” o addirittura “mediche”.

L’osmosi inversa è efficace solo su un tipo di arsenico, sfortunatamente ce ne sono due.

Per eliminare l’arsenico servono membrane speciali.

Riguardo ai famosi Nitrati si ha una buona riduzione con l’Osmosi Inversa, ma non certo completa!

Se hai un’acqua di rubinetto con 30-50 di Nitrati è difficile che solo con un depuratore ad osmosi inversa vai sotto il limite di 10 richiesto per i neonati.

Le tabelle delle “percentuali di eliminazione delle sostanze” si riferiscono alla capacità della membrana osmotica, come esce dalla fabbrica, ma non corrispondono alle caratteristiche dell’impianto che acquisti.

L’acqua osmotizzata “pura” non può essere erogata a livello domestico e viene miscelata nel depuratore con acqua non osmotizzata.

Non si ottengono MAI le percentuali nominali di riduzione, con un depuratore domestico.

Virus Legionella
Ingrandimento Virus Legionella

Così se il tuo scopo fosse quello di eliminare totalmente certe sostanze o la Legionella o i Virus, l’osmosi inversa sarebbe efficace se fosse “pura”, ma dato che viene miscelata con acqua non osmotizzata…

Un depuratore ad ultrafiltrazione è più efficace nell’eliminare virus e legionella.

Rapporto sul Rischio di Cancro Causato dai Trialometani
Rapporto sul Rischio di Cancro Causato dai Trialometani

 

L’acqua ultrafiltrata non deve essere miscelata e quindi eliminerà circa il 99.8% dei virus.

La membrana osmosi inversa non è efficace con i Trialometani, cioè il risultato della disinfezione con il Cloro.

Il cloro si combina con le sostanze organiche che “uccide” e da luogo a composti tossiche cancerogene come il cloroformio, trielina.

La membrana ad osmosi lascia anche passare i gas.

Se la tua acqua puzza di uova potrebbe continuare a farlo anche con l’osmosi, è il prefiltro a carboni attivi che toglie la puzza.

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COME POSSO RIDURRE IL RISCHIO DI PROLIFERAZIONE DI BATTERI NELL’AREA DEL RUBINETTO?

Non molti sanno che il rubinetto è tra gli ambienti più sporchi che si possano trovare in una normale abitazione: le spugnette da cucina con le quali si pulisce il rubinetto del lavabo possono essere colme di germi e batteri, che tendono a risalire le tubature e ad inquinare così l’acqua al punto d’uso (si tratta delle cosiddette ‘retro-contaminazioni’ dell’acqua).

Per evitare che questo si verifichi, innanzitutto, è fondamentale sterilizzare o cambiare le spugnette da cucina molto di frequente, senza aspettare che si sfaldino per il troppo uso, e mantenere ben igienizzata tutta l’area del rubinetto. Bevissima propone diverse soluzioni per garantire un’acqua batteriologicamente perfetta al punto d’uso.L’ultrafiltrazione Bevissima Pure, microbiologicamente testata presso l’Università di Bologna, è in grado di impedire totalmente il passaggio di batteri e virus.

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L’ACQUA ADDOLCITA OSTACOLA/IMPEDISCE LO SVILUPPO DEI BATTERI?

Se lasciate riposare l’acqua in una bottiglia aperta a temperatura ambiente per qualche giorno avrete la proliferazione di batteri. Grazie all’utilizzo di un sistema di addolcimento a monte dell’impianto idrico, l’acqua che usiamo quotidianamente, risulterà essere praticamente priva di carica batterica.

L’addolcimento dell’acqua costituisce un trattamento preventivo poiché, evitando la sedimentazione del calcare nelle tubature e nelle caldaie, ostacola la formazione di batteri come la Legionella, che trovano nel calcare un rifugio ideale.E’ quindi fortemente raccomandata non solo l’installazione di un’addolcitore ma anche l’analisi dell’acqua annuale da parte di tecnici specializzati.

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BOLLIRE L’ACQUA PER ELIMINARE VIRUS O BATTERI

La bollitura dell’acqua abbatte la carica batterica, ma non è in grado di eliminare metalli pesanti e altri inquinanti. Con l’ebollizione, inoltre, alcune sostanze non solo non vengono eliminate, ma si concentrano, tramite l’evaporazione dell’acqua.

Per un’acqua sicura, insapore e priva di batteri, di inquinanti e di qualsiasi sostanza indesiderata è necessario scegliere impianti di ultrafiltrazione o i più potenti impianti a osmosi inversa.

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BATTERI E VIRUS NELL’ACQUA

Nell’acqua del rubinetto si possono riscontare residui di antibiotici o medicinali a causa di infiltrazioni, anche se nella maggior parte dei casi si trovano in quantità molto ridotte. Il Cloro aggiunto all’acqua di rubinetto elimina i batteri, ma da all’acqua un sapore sgradevole e, se assunto in importanti quantità per un lungo periodo, può provocare effetti indesiderati al nostro sistema digestivo.

La bollitura dell’acqua abbatte la carica batterica, ma non è in grado di eliminare metalli pesanti e altri inquinanti. Con l’ebollizione, inoltre, alcune sostanze non solo non vengono eliminate, ma si concentrano, tramite l’evaporazione dell’acqua. Per un’acqua sicura, insapore e priva di batteri, di inquinanti e di qualsiasi sostanza indesiderata è necessario scegliere impianti di ultrafiltrazione o i più potenti impianti a osmosi inversa.

L’acqua filtrata elimina il sapore sgradevole nell’acqua del rubinetto e riduce dunque i disturbi provocati dalla presenza di cloro.

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Mamma attenta a cosa bevi, tu decidi per me i tuoi nipoti e i tuoi pronipoti

L’acqua non è solo acqua. Mamma attenta a cosa bevi, tu decidi per me i tuoi nipoti e i tuoi pronipoti

Il dilemma della plastica per noi e l’ambiente

Quando nel 2001 venne pubblicata la sequenza del genoma umano, gli scienziati pensavano di poter porre fine alle malattie. Con grande sorpresa il genoma occupava però solo una piccola parte del DNA, il 10%, ma questo era già risaputo. Si pensava che solo il 10% del DNA fosse importante mentre il rimanente 90% veniva definito DNA spazzatura.

Negli anni però nacque un’altra scienza chiamata EPIGENETICA. Presto si scoprì che i geni rappresentano il mezzo, però il mezzo senza conduttore non può andare da nessuna parte. Il conduttore è in realtà il protagonista; Lui è responsabile di condurre il mezzo e anche se il mezzo (il Gene) è difettoso, un bravo conduttore lo può indurre a fare bene quello che è progettato per fare. Il conduttore è L’EPIGENETICA.

Ma che cosa è l’epigenetica? Epigenetica è tutto ciò che influenza l’espressione dei geni. Il fatto quindi di essere predisposti ad una malattia perché siamo portatori di quel gene, non significa che quella malattia si svilupperà. Possiamo in un certo modo dire che l’epigenetica siamo noi, con il nostro stile di vita, ciò che pensiamo, cosa mangiamo, come interagiamo con noi stessi e con ciò che ci circonda. La responsabilità diretta dei geni nelle malattie non supera il 5%, il resto è tutto regolato dall’epigenetica, di cui ognuno di noi ha una grossissima fetta di responsabilità.

A parità del comportamento e dello stress, la nutrizione è il fattore più facilmente studiabile per ciò che riguarda i fattori ambientali che possono influenzare l’epigenetica; in altre parole, l’espressione dei nostri geni. Parlando della plastica, è stato visto come il BPA rilasciato dalle bottiglie di plastica da cui beviamo, riesce a modificare il nostro DNA epigenetico, predisponendo a malattie non solo in noi stessi, ma in particolare la stessa mutazione la trasmettiamo ai nostri figli, ai loro figli e figli dei loro figli.

Ci vogliono almeno 3 generazioni senza esposizione al BPA della plastica per “cancellare” l’espressione di quel gene modificato. Il BPA è un “ladro di Metili”, in altre parole il BPA riduce la metilazione di un gene in particolare (AGOUTI); quando questo gene non può essere metilato comporta una mutazione epigenetica.
Gli scienziati hanno condotto questo studio:

Due femmine di ratto gravidate, durante la gravidanza vengono alimentate normalmente, ma una bevendo acqua da bottiglie di vetro quindi senza PBA, mentre l’altra femmina di ratto con acqua in bottiglie di plastica, quindi contenente BPA.

Alla nascita i 2 topi erano completamente diversi. Quello nato dalla madre che assumeva acqua con BPA ha sviluppato obesità, malattie metaboliche, diabete ed era predisposto a sviluppare il cancro. Mentre il ratto nato dalla madre che non aveva assunto BPA attraverso l’acqua, era perfettamente sano e non ha sviluppato nessuna malattia. Gli studi hanno dimostrato che queste mutazioni epigenetiche vengono trasmesse anche alle generazioni successive, per lo meno fino alla terza.

La mutazione epigenetica si applica a molte sostanze che la madre consuma in particolare durante la gravidanza. E’ stato visto che se una madre è più portata a mangiare sano, fare sport ecc… anche la sua prole, durante la vita, avrà questa tendenza. Viceversa, madri adite a fumo, alcool, droga, a mangiare in modo non sano, trasmetteranno tutto questo con molta probabilità ai loro figli.

Le donne in età fertile e soprattutto in procinto di voler procreare, dovrebbero essere molto attente alla loro alimentazione ed in particolare a non consumare alimenti contenti PBA derivante da acque commerciali in bottiglie di plastica, o altri contenitori trattati o rivestiti con queste plastiche.

Oggi come oggi siamo però sempre più esposti alle microplastiche di cui le acque commerciali sono piene, come dimostrato da recenti indagini che ho pubblicato nel numero scorso di Vivi Tenerife.

Le microplastiche oltre ad essere dannose di per sé stesse quando raggiungono dimensioni molto piccole, hanno ancora maggiore pericolosità per il contenuto di sostanze tossiche che assorbono e veicolano dentro al nostro corpo.

Tutte queste ricerche non esonerano però neanche i futuri padri dall’essere potenziali portatori di mutazioni epigenetiche verso i loro figli. Pertanto, l’attenzione ad una vita sana ed una alimentazione attenta, incluso il consumo di acqua, deve essere il primo obiettivo per poter dare un futuro con maggiori possibilità di salute ai propri figli, nipoti e pronipoti.

Dr. Ivan Dus, MD, PhD, DDS

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Addio alla plastica su 200 spiagge pugliesi

Le spiagge pugliesi diventeranno sempre più ecologiche. Dalla prossima stagione, infatti, su 200 lidi iscritti al CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) la plastica monouso sarà sostituita da contenitori e attrezzi in cellulosa biodegradabile, ossia bicchieri, cannucce, posate e piatti. E si potranno utilizzare soltanto le buste di carta.

La CNA Balneatori  ha cominciato a porre particolare attenzione alla graduale eliminazione di quei prodotti che costituiscono il 49% dei rifiuti marini. E i lidi  hanno aderito a giornate di raccolta della plastica sulla battigia e dai fondali marittimi, e si sono impegnati nel ridurre il ricorso a posate e piatti in plastica per la somministrazione di cibi e bevande.

“La ragione – spiega Fabrizio Santorsola, presidente di CNA Balneatori Puglia  – sta nel fatto che attualmente, secondo il rapporto del Parlamento europeo, bottiglie e tappi a vite rappresentano circa il 20% di tutta la plastica presente in mare. Già da anni è obbligatorio nelle spiagge pugliesi raccogliere in maniera differenziata i rifiuti, ma ci rendiamo conto che non è più sufficiente”.

La decisione dei balneatori è in linea con la Direttiva europea che mette al bando i prodotti in plastica monouso, a partire dal 2021. In particolare, secondo uno studio della Commissione europea i rifiuti più frequenti  sulle spiagge europee sono bottiglie e tappi. Seguiti da  mozziconi di sigaretta, cotton fioc,  pacchetti di patatine, carte di caramella, assorbenti igienici, buste di plastica, poi da posate, cannucce, coperchi di bibite e tazze, palloncini e bastoncini dei palloncini, e infine contenitori per il cibo, inclusi quelli dei fast food.